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lunedì 4 agosto 2014

Parona contro il traffico vuole riprendere il treno: leggete qui...

E per chi se lo fosse perso questo interessante articolo sul nostro paese, uscito sul giornale Verona Fedele a fine luglio. Si parla di UNA SOLUZIONE PER IL TRAFFICO DI PARONA: PERCHE' NON SI RIAPRE LA STAZIONE DEL TRENO???


mercoledì 3 agosto 2011

Filobus, Bozza a Corsi «Trovi lui la soluzione»: leggete qui...


MOBILITÀ. Diversità di vedute nel Pdl circa il prolungamento del tracciato fino a Parona.
D'accordo anche Zardini (Pd) Intanto Campagnari (Sel) boccia il progetto:«È inquinante, non è rapido e trasporta poca gente»


Martedì 02 Agosto 2011

Sale la tensione fra l'assessore Corsi ed esponenti del Pdl, in questo caso d'accordo con il Pd, sul filobus. «Il piano economico e finanziario deve prevedere il parcheggio scambiatore a Parona per il filobus, da parte nostra c'è la massima disponibilità a collaborare e a mettere attorno ad un tavolo Comune, Provincia e circoscrizione per studiare la soluzione migliore». Alberto Bozza, presidente della seconda circoscrizione e capogruppo del Pdl in Consiglio provinciale, e Diego Zardini, capogruppo del Pd ai Palazzi scaligeri tornano alla carica con l'assessore alla mobilità Enrico Corsi per far arrivare la filovia fino all'«estremo ovest» del territorio comunale. 
L'assessore si era detto d'accordo con loro. «Ma per la sua fattibilità», aveva detto Corsi, «bisogna reperire i finanziamenti e trovare una zona, a Parona, in cui realizzare il parcheggio scambiatore dove il filobus possa fare l'inversione di marcia». Osservazioni che ha ribadito anche ieri: «Mi dicano come risolvere questi problemi e sarò ben felice di accontentarli. Poiché è giusto che ognuno faccia la propria parte, su questo aspetto del problema lascio al presidente Bozza e al consigliere Zardini il compito di indicare come reperire le risorse».
Ma i due esponenti di maggioranza e opposizione non demordono dalla loro iniziativa bipartisan. «L'assessore», esclama Bozza, «è lui, è sua la delega alla mobilità, per cui è sua competenza individuare, nel quadro complessivo dell'opera, l'area di sosta e di manovra come è stato giustamente fatto per San Michele, noi», ribadisce, «siamo a disposizione per chiarimenti e indicazioni». Bozza e Zardini, inoltre, invitano l'amministrazione comunale a coinvolgere anche i Comuni limitrofi di Negrar e Pescantina. «Potrebbero essere interessati a un'integrazione del servizio di trasporto pubblico». 
«Parona», concludono la loro replica a Corsi, «non è un quartiere di serie B rispetto a San Michele, quindi chiediamo altrettanta attenzion qui, perché la filovia deve coprire il territorio da nord a sud e da est a ovest e l'estremo ovest si chiama Parona e non Ca' di Cozzi». 

CAMPAGNARI. Il capogruppo in Consiglio provinciale di Sinistra ecologia e libertà-Federazione della sinistra Giuseppe Campagnari, intanto, torna a ribadire la propria contrarietà all'opera. «Il sistema basato sulla filovia», sostiene il consigliere di opposizione, «è assolutamente inutile per la città di Verona e un vero spreco di denaro pubblico, per i seguenti motivi: viaggia tra le auto, e non può garantire tempi di percorrenza certi, funziona a gasolio in centro storico, con il conseguente peggioramento della qualità dell'aria, già pessima a Verona, non è integrabile con la ferrovia, come nel sistema ferrotramviario, ha una ridotta capacità di trasporto (circa metà) rispetto alla tramvia e quindi non risolve i problemi di congestione ed inquinamento,non è un sistema di trasporto rapido di massa, come la tramvia».
«Per questo in Consiglio Provinciale», aggiunge, «ho presentato un ordine del giorno, respinto dalla maggioranza, per il rinvio del voto in modo da approfondire le questioni tecnico economiche sul sistema filoviario cittadino. Ora», conclude, «la parola passa al Governo e forse le attuali difficoltà finanziarie ci possono salvare da questo ulteriore spreco di denaro pubblico, dopo gli oltre 1.000 miliardi di lire da sperperare col traforo delle Torricelle, alla faccia dei cittadini che pagano le tasse».
E.S.

martedì 21 giugno 2011

Troppe auto a Parona: leggete qui...


Il Pd: "Troppe auto a Parona, e sarà peggio con il traforo"

Lunedì 20 Giugno 2011
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PARONA. I punti critici secondo i consiglieri del Pd Zardini e Carli. Si chiede di prolungare il filobus e nuovi parcheggi


Verona. Parona, «stretta dal traffico e con un futuro incerto, se non peggiore». I punti critici del quartiere a nord ovest della città sono stati analizzati dai consiglieri del Partito democratico, Diego Zardini e Giorgio Carli: dalla necessità di ripristinare la ferrovia all'eccessivo traffico nella frazione, dalla futura «circonvallazione» al sottopasso di Largo Stazione Vecchia, sino all'esigenza di avere sul territorio il capolinea del filobus ed un ulteriore parcheggio scambiatore, nonché un ecocentro.
«Parona è afflitta da un traffico di 40mila auto al giorno», commenta Zardini, «Ventimila transitano su viale Brennero, le altre su via Valpolicella. Il punto di confluenza è la zona a sud che porta sul lungadige e su via Preare». A preoccupare i consiglieri del Pd è anche il futuro svincolo del Passante nord che, da progetto, si trova nelle vicinanze di questo incrocio: «Tutto il traffico che ne sarà attratto, attraverserà Parona. Almeno per cinque anni. Solo dopo questo periodo dall'entrata in funzione del traforo sarà realizzata la "bretella" che unirà la parte oltre Adige dell'opera a viale Brennero. E lasciando aperto il problema di raggiungere anche la strada che scende da Negrar».
Per Parona significa un aumento di traffico, prosegue Zardini: «Non sono strutturati i progetti alternativi per risolvere il problema del traffico, come il filobus che dovrebbe essere esteso sino al quartiere. Occorre un parcheggio scambiatore gratuito a Parona, nel territorio a nord, prima di entrare nel quartiere provenendo dalla Valpolicella. Quello che sarà realizzato a Cà di Cozzi, quale opera compensativa del traforo, se unico potrebbe addirittura peggiorare l'attuale situazione poiché per utilizzare il trasporto pubblico di massa si dovrà attraversare la frazione».
Per i due consiglieri del Pd c'è pure la necessità di insonorizzare la linea ferroviaria nonchè la riapertura e la riqualificazione della stazione. Tra i punti segnati da Zardini e Carli c'è anche il sottopasso di Largo Stazione Vecchia. «Vi erano già gli oneri di urbanizzazione dedicati ma sono trascorsi quattro anni e non si sa ancora nulla. Inoltre non è ancora chiaro cosa potranno diventare i campi da rugby nel Parco dell'Adige. Se saranno il punto unico di questo sport in città, rischiano di non essere compatibili con le finalità del Parco. Come pure, lungadige Attiraglio che potrebbe diventare il prolungamento del traforo per giungere in ospedale. Neppure il servizio di raccolta dei rifiuti con il metodo del "porta a porta" è fatto bene: manca un ecocentro nelle vicinanze, quello di Basso Acquar è troppo distante. Inutilizzabile». M.CERP.


giovedì 26 maggio 2011

Riaprire la stazione di Parona: leggete un po' qui...

Metropolitana di superficie

Mercoledì 25 Maggio 2011 CRONACA, pagina 20

Seguo con interesse tutte le possibili soluzioni di progetto che attuate dovrebbero migliorare la viabilità della città di Verona, quali tranvia, traforo, ecc.. suggerendone contestualmente delle altre.

A mio avviso il traforo avrebbe avuto idealmente come soluzione il completamento con il già esistente semicircuito ferroviario con un'integrazione formando un anello da Verona Parona a Verona Porta Vescovo passando sotto le Torricelle.

Poiché ciò non sarà più possibile vorrei suggerire la realizzazione di un grande circuito ferroviario a forma di acca (H) in parte già esistente ma non utilizzato per le esigenze della città. 
Le località interessate nel circuito dalla forma sopra indicata e già esistenti sono: a Nord Ovest Verona Parona, a Sud Ovest Dossobuono, in centro Verona Porta Nuova e Verona Porta Vescovo.
Le località interessate nel circuito dalla forma ad acca (H) da realizzare sono:
a Nord Est nuovo collegamento Verona Porta Vescovo con Montorio S. Felice Ex e circuito terminale di testa a S. Felice Ex, a Sud Est collegamento Verona Porta Vescovo con S. Giovanni Lupatoto e circuito terminale a S. Giovanni L.
Tornando a Sud Ovest realizzazione nuovo collegamento ferroviario Dossobuono - Aeroporto Catullo.

La realizzazione di questo circuito metropolitiano con le sinergie di più aziende di trasporto RFI, Trenitalia, ATV, Provincia, ecc... avrebbe la duplice funzione di rimettere in funzione stazioni come Verona Parona (oggi non ferma nessun treno), inoltre in queste località decentrate si potrebbero realizzare dei parcheggi automobilistici.
In sintesi mezzi ferroviari metropolitani andrebbero continuamente per esempio da Verona Parona a S. Giovanni Lupatoto e viceversa, e dall'Aeroporto a S. Felice Extra e viceversa con località di scambio Verona P. Nuova e Verona P. Vescovo (si potrebbero inoltre realizzare delle nuove fermate intermedie).

Una volta realizzato il traforo delle Torricelle mezzi pubblici stradali collegherebbero Verona Parona a San Felice Extra e viceversa, e a Sud Aeroporto con San Giovanni Lupatoto e viceversa passando dalla stazione di Ca' di David (che verrebbe riattivata al servizio pubblico). A regime il circuito ad acca (H) avrebbe in forma mista la conformazione di un grande otto (8).

Renato Poletti
VERONA